Scrivere che passione

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Redattore tecnico: una figura poco conosciuta ma tanto utile

27/01/2019, 08:21

Il technical writer (o redattore tecnico) è un professionista della scrittura che non tutti conoscono, ma che si rivela indispensabile per trasmettere le informazioni su elettrodomestici, macchine, programmi software e loro funzionamento. Vediamo in cosa consiste nello specifico la sua preziosa attività di scrittura ed elaborazione delle informazioni.

Chi è il technical writer

 

Quando si parla di technical writer ci si riferisce ad un professionista della scrittura con la passione per la tecnologia e dotato di spiccata capacità logica (ovvero la capacità di analizzare e approfondire il funzionamento di programmi software e macchinari di vario genere). Il redattore tecnico deve essere in grado di elaborare la “struttura logica” di un oggetto/ macchinario/strumento attraverso la raccolta di notizie ed informazioni provenienti da varie fonti (documenti, interviste, demo, siti web, tutorial). Nella technical communication il redattore tecnico funge da ponte tra progettisti e utilizzatori: il suo obiettivo principale è rendere comprensibile ciò che non lo è. In pratica, scrive per spiegare. Il suo ruolo è mettere in evidenza connessioni logiche e associazioni nelle comuni operazioni di uso, inoltre esegue il test di usabilità di un prodotto. Un bravo redattore tecnico non si limita a scrivere manuali di uso, ma mette in atto processi complessi che di solito sfociano nella redazione di un manuale. In passato i messaggi orientati alla vendita di un prodotto contenevano pochi contenuti tecnici, alcuni del tutto inutili per il lettore/consumatore. Oggi, invece, non è più così: ecco perché il ruolo del redattore tecnico è fondamentale.

Competenze necessarie per un redattore tecnico

Creatività, capacità di analisi, doti di comunicazione, competenze in ambito grafico, formazione linguistica, passione per la tecnologia e capacità di intervistare gli esperti del settore. Il technical writer deve essere in grado di promuovere attivamente il proprio lavoro, anche proponendosi alle aziende come free-lance. A differenza di quello che succede in altri Paesi europei, in Italia questa professione non è ancora riconosciuta. Ciò non toglie che, se ci si fa conoscere nei settori giusti i risultati non tardano ad arrivare anche dal punto di vista economico.