
Katia Rescica
Se aspetti di comprendere cosa sia la vita e la maniera giusta in cui viverla, rimarrai sospeso nell'immobilità, aggrappato a congetture, illazioni, dubbi, nel voler forzatamente trovare un corretto equilibrio, etichettato falsato da mere e ipocriti archetipi non sostenibili per tutti . Ma la vita è caos, stati altalenanti di disordine e quiete, di discese e risalite, d'inferno e paradiso di ordinata confusione e interazione di esperienze che conducono all'evoluzione e progressione del nostro essere particelle viventi, pensanti che dovrebbero illuminare la parte di cielo in cui abbiamo deciso stabilirci.


Katia Rescica
Affacciata alla finestra della vita non avrei voluto vedere il disprezzo che segna il volto della gente nel guardare gli emarginati, disadattati che la società ha messo al muro, vestiti di logori indumenti e indaffarati a raccattare qualche pezzo di pane dai rifiuti con un sorriso mesto, spento, quasi un tacito ringraziamento per il giorno ricevuto come dono dal cielo. Non avrei voluto mai vedere la disperazione di madri che piangono i loro figli perché costretti per un pezzo di pane a vendere la propria vita in una guerra che non appartiene a nessuno, contro tutti e ridotti a brandelli di carne ritornano alla terra che li ha partoriti e li ha traditi. Non avrei voluto mai vedere la violenza sulle donne che hanno creduto nell'amore, un amore malato insano, distruttivo che le ha uccise nell'anima e nel corpo come fossero oggetti da usare e poi buttare via. Non avrei voluto vedere l'odio che distrugge i popoli, la prevaricazione di alcuni su altri, alla ricerca di una giustizia effimera, di un Dio minore, di una religione che disonora anziché innalzare l'amore, la pace, la tolleranza. Infine la cosa che non avrei voluto apparisse dinnanzi ai miei occhi è l'obbrobrio di stroncare una vita inerme, sul nascere, buttata come un rifiuto nei giardini, nei cassonetti delle strade il cui pianto disperato supplica, chiede amore e protezione anzichè abbandono e morte. Non avrei mai voluto vedere un bambino piangere, le cui lacrime rigano il volto triste, denutrito, affamato, stanco solo perché nato in un mondo malato, egoista, avido di potere, di denaro ma povero d'amore. Questo non avrei voluto vedere la mancanza d'amore. Katia Rescica.

Katia Rescica