Giovanna Raso

La manovra

15/05/2019, 08:44

La manovra è legge, ecco le misure in dettaglio.Dal reddito di cittadinanza agli aumenti dell’Iva: così il governo giallo-verde punta a far quadrare i conti dello Stato e le promesse fatte in campagna elettorale

Le misure
Arrivano i fondi il per reddito di cittadinanza, sia pure un po’ tagliuzzati, e arriva quota 100 per andare in pensione in anticipo rispetto alle regole della legge Fornero. E poi la flat tax, ma solo per gli autonomi, e il condono fiscale - riservato a chi è in condizioni di difficoltà economica -, e ancora: la web tax calibrata sui giganti di internet, la clausola di salvaguardia che ipotizza gli aumenti Iva nel 2020 e nel 2021 se il governo non troverà altre strade per migliorare il bilancio italiano. In coda, il solito elenco di provvedimenti omnibus: la proroga delle concessioni delle spiagge, nuove regole per la maternità, conferma della card cultura per i 18enni (anche questa un po’ ridotta), gli sgravi per chi assume al Sud. La legge di bilancio per il 2019 ha tagliato il traguardo. Ora che è scritta si tratta di attuarla nel concreto: il primo passaggio è stato difficile, il secondo non sarà da meno.

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Reddito di cittadinanza, ecco i fondi

La manovra non regolamenta - né istituisce - il reddito di cittadinanza: per questo sarà necessario un decreto, promesso a inizio anno. Contiene però una quantificazione precisa dei fondi che lo alimenteranno: rispetto ai 9 miliardi previsti si è scesi a 7,1 miliardi nel 2019, 8,055 nel 2020 e 8,317 nel 2021. Nel conto sono compresi i fondi del Reddito di inclusione, che continuerà ad essere garantito. Una parte delle risorse è destinata ai centri per l’impiego (le Regioni potranno assumere fino a 4mila persone) per far funzionare il meccanismo che dovrebbe aiutare chi riceverà il sussidio a trovare un lavoro. L’obiettivo è partire ad aprile: in tempo per incassare il credito politico alle elezioni europee e per fare in modo che la vera portata del provvedimento - tutt’altro che universale e molto lontano dalle promesse fatte in campagna elettorale - sia percepibile quando il voto per l’Europa sarà passato.

Le misure
Arrivano i fondi il per reddito di cittadinanza, sia pure un po’ tagliuzzati, e arriva quota 100 per andare in pensione in anticipo rispetto alle regole della legge Fornero. E poi la flat tax, ma solo per gli autonomi, e il condono fiscale - riservato a chi è in condizioni di difficoltà economica -, e ancora: la web tax calibrata sui giganti di internet, la clausola di salvaguardia che ipotizza gli aumenti Iva nel 2020 e nel 2021 se il governo non troverà altre strade per migliorare il bilancio italiano. In coda, il solito elenco di provvedimenti omnibus: la proroga delle concessioni delle spiagge, nuove regole per la maternità, conferma della card cultura per i 18enni (anche questa un po’ ridotta), gli sgravi per chi assume al Sud. La legge di bilancio per il 2019 ha tagliato il traguardo. Ora che è scritta si tratta di attuarla nel concreto: il primo passaggio è stato difficile, il secondo non sarà da meno.

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La manovra non regolamenta - né istituisce - il reddito di cittadinanza: per questo sarà necessario un decreto, promesso a inizio anno. Contiene però una quantificazione precisa dei fondi che lo alimenteranno: rispetto ai 9 miliardi previsti si è scesi a 7,1 miliardi nel 2019, 8,055 nel 2020 e 8,317 nel 2021. Nel conto sono compresi i fondi del Reddito di inclusione, che continuerà ad essere garantito. Una parte delle risorse è destinata ai centri per l’impiego (le Regioni potranno assumere fino a 4mila persone) per far funzionare il meccanismo che dovrebbe aiutare chi riceverà il sussidio a trovare un lavoro. L’obiettivo è partire ad aprile: in tempo per incassare il credito politico alle elezioni europee e per fare in modo che la vera portata del provvedimento - tutt’altro che universale e molto lontano dalle promesse fatte in campagna elettorale - sia percepibile quando il voto per l’Europa sarà passato.