
Percorsi per cambiare
Chiudere col manipolatore affettivo. Un aiuto al 'no contact'
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Ti telefono o no, ti telefono o no, chissà chi vincerà….
Il tentativo di resistere alla tentazione di inseguire chi è fuggito dopo aver dato ampiamente prova della sua mancanza di amore, è una delle esperienze più conosciute da chi soffre di dipendenza affettiva.
Una volta compreso di aver a che fare con un essere specializzato nel procurarti sofferenza,
mentre cerchi una soluzione ai tuoi problemi di cuore, senti parlare per la prima volta del ‘no contact’,
che consiste nel cancellare ogni contatto e sbarrare la strada agli eventuali ritorni.
… Facile a dirsi!...
Il problema è che da persona innamorata, anche se con mille lividi, ti scontrerai con numerosi tentativi falliti di praticare il no contact, al punto tale da perdere ogni credibilità, soprattutto verso te stessa/o.
Nonostante le volte che hai pensato ‘quando è troppo è troppo’, in preda alle crisi di astinenza, ti sei resa/o conto di non avere il controllo delle tue emozioni e di non poter ancora chiudere definitivamente ogni contatto.
Ma quando si è pronti per il no contact? Vuoi sapere come la penso?
La mia opinione è che non si tratta di essere pronti, ma di avere il giusto sostegno mentre lo fai.
La verità è che il ‘no contact’ è un grande passo al quale bisogna prepararsi.
Farcela da soli è possibile, ma è un percorso lungo e doloroso, con molte ricadute a causa delle sensazioni di vuoto ed abbandono che conosci bene.
Lo psicoterapeuta rappresenta il terreno stabile e la mano tesa in grado di farti attraversare indenne sia il prima che il dopo no contact.
Prima ti aiuterà ad allentare la morsa della sofferenza e a recuperare le forze necessarie per fare il balzo verso il resto della tua vita.
Dopo ti permetterà di calmare le tue emozioni che si scatenano ogni volta che ripensi ai momenti più dolorosi della storia.
Nell’aiutarti a comprendere qual è stato il tuo ruolo nella dinamica con l’altro, la psicoterapia ti sosterrà anche quando non ti darai pace per aver permesso ad un’altra persona di abusare di te.
Quando ti perdonerai, l’amara consapevolezza lascerà il posto all’accettazione.
Solo allora potrai rinascere.
Buon cammino.