
Salute & Benessere
Quel fastidioso fischio alle orecchie II
Chi di noi non si è mai trovato a provare almeno una volta la sensazione fastidiosa di un acufene, un fischio all’orecchio, ad esempio dopo aver udito un rumore intenso o essere usciti da una sala da ballo?

#2 Chi di noi non si è mai trovato a provare almeno una volta la sensazione fastidiosa di un acufene, un fischio all’orecchio, ad esempio dopo aver udito un rumore intenso o essere usciti da una sala da ballo?
Se gli acufeni si presentano occasionalmente o sono di breve durata non ci allarmano più di tanto. Il problema serio è quando gli acufeni diventano frequenti, permanenti e cronici, provocando fastidi tali da incidere negativamente sulla qualità della vita.
Le persone che per la prima volta avvertono l’acufene anche senza un evidente motivo scatenante, ci riportano storie molto simili e le reazioni possono essere diverse.
*->] Di solito si tende a cercare le cause che producono quei rumori in sorgenti sonore esterne:
“Questo rumore proviene dal frigorifero?”
“Questo ronzio proviene dal televisore?”
“La radio è rimasta accesa o è mal sintonizzata?”
“Questo fischio proviene da fuori o dalla casa del vicino?”
Una volta che ci si è avvicinati al frigorifero o alla radio, addirittura staccandone la spina, non vi è però nessuna variazione percettiva; tutto rimane immutato e si incomincia a prendere consapevolezza che quel rumore è dentro di noi.
*->] Si chiede ai propri cari o agli amici presenti: “Ma tu senti un rumore?”. La risposta implica la seconda fase di consapevolezza: “No, io non sento nulla”.
*->] Si corre fuori per prendere una boccata d’aria. Il rumore ambientale sembra attenuare la percezione del sintomo. Ci si chiede: “Che sia già passato?”. Si rientra in casa, si sceglie il luogo più silenzioso, ad esempio la camera o il bagno, ci si tappa le orecchie con entrambe le mani e qui si arriva allo stadio successivo di coscienza: “Nulla è cambiato, quei rumori sono ancora presenti”.
Allora forse è necessario sgranchirsi le spalle, muovere il collo e massaggiarsi le orecchie. Ma, malgrado la ginnastica, quell’acufene fastidioso è ancora lì e ci si sente impotenti perché non lo si può controllare.
Ti riconosci in queste esperienze comuni? Raccontaci la tua nei commenti qui sotto o scrivici in privato per approfondire insieme.
A presto!
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